Storia e composizione

Da memoria tragica a simbolo e impegno di libertà, giustizia e pace.

Il Comitato Regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto fu istituito dalla legge regionale n.47 del 20 ottobre 1982.

Il processo che portò all’istituzionalizzazione del Comitato nella forma suddetta ebbe inizio nel 1964, in occasione del XX anniversario della strage, quando venne creato un Comitato locale per l’organizzazione sia delle celebrazioni del XXV aprile che della commemorazione dell’eccidio, come si evince dai Verbali della Giunta del Comune di Marzabotto. Già in altre occasioni, come per la cerimonia di consegna della medaglia d’oro al valor militare al Comune del 1949 o per l’inaugurazione del Sacrario del 1961, erano stati creati dal Comune di Marzabotto Comitati a carattere temporaneo e con esclusive funzioni organizzative. A questi era stato talora abbinato un “Comitato d’onore”, composto da figure di alto profilo delle istituzioni nazionali e locali, nonché esponenti della cultura e delle organizzazioni resistenziali. Nel 1967, in occasione del XXIII anniversario della strage, venne formalizzato un Comitato per le Onoranze ai Caduti sotto l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica, il cui Presidente era l’allora sindaco di Marzabotto, Giovanni Bottonelli, e il segretario il vice-sindaco, Guerrino Cavina. La denominazione, tuttavia, non era ancora definitiva: come si evince dai documenti conservati nell’Archivio del Comune di Marzabotto vi erano due differenti carte intestate in cui il Comitato veniva menzionato come “Comitato ai caduti” e “Comitato alle vittime”.

Un importante impulso all’istituzionalizzazione di questo iniziale Comitato provenne da Dante Cruicchi, divenuto sindaco di Marzabotto nel 1975. Nella seconda metà degli anni Settanta, venne data una struttura organizzativa definita al Comitato comunale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto, che già risultava attivo nel 1971. Nel 1976, venne formulata una prima bozza di Statuto, poi approvata l’anno successivo. Già in quell’anno Dante Cruicchi avanzò la prima richiesta alla Regione Emilia-Romagna di sostegno e riconoscimento. Dal 1977, fu quindi operante un Comitato comunale, del quale facevano parte oltre al sindaco e ai capi gruppo del Consiglio comunale di Marzabotto, rappresentanti dei Comuni di Grizzana Morandi e di Monzuno, della Regione Emilia-Romagna, dei partiti non presenti nel Consiglio comunale e, inoltre, rappresentanti delle organizzazioni resistenziali, dei superstiti e familiari delle vittime, delle organizzazioni sindacali e giovanili, della comunità religiosa e altri ancora. Passare dal Comitato comunale, operante dal 1977, a quello regionale, in funzione dal 1984, richiese un particolare impegno da parte soprattutto di Dante Cruicchi.

Lo statuto del Comitato regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto, istituito nel 1982, venne approvato nel 1983 e divenne operativo l’anno successivo. Dante Cruicchi fu nominato Presidente, come Vice-Presidenti figuravano Rino Rondelli e Ferruccio Teglia. Il Comitato divenne operativo a metà degli anni Ottanta, quando vennero insediati una serie di gruppi di lavoro.

Tra questi, uno era espressamente dedicato al costituendo Centro di documentazione, guidato da Luigi Arbizzani e che sarà alle origini sia dell’Archivio del Comitato Regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto che delle varie raccolte che oggi compongono il Centro di Documentazione di Marzabotto per lo studio delle stragi nazifasciste e delle rappresaglie di guerra.

Un secondo gruppo fu dedicato al “Parco di Monte Sole”, all’epoca ancora in fase di progettazione e che sarebbe stato istituzionalizzato solo alcuni anni più tardi (1989). Dante Cruicchi mantenne l’incarico di Presidente del Comitato Regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto fino alla morte avvenuta nel 2011.

Composizione

L’Assemblea del Comitato è composto da quattro rappresentanti delle famiglie delle Medaglie d’Oro Mario Musolesi, Giovanni Fornasini, Gastone Rossi e Francesco Calzolari; da sei familiari di caduti o superstiti, due per ognuno dei Comuni di Grizzana Morandi, Marzabotto e Monzuno; due rappresentanti dei Comuni di Grizzana Morandi, Marzabotto e Monzuno; due rappresentanti della Regione Emilia-Romagna; due rappresentanti del Consiglio della Città Metropolitana di Bologna; un rappresentante della Diocesi di Bologna; tre rappresentanti delle Associazioni Partigiane e Combattentistiche, uno per ogni Comune di Grizzana Morandi, Marzabotto e Monzuno; un rappresentante delle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL di Bologna; un rappresentante dell’Istituto per la Storia e la Memoria del Novecento – Parri E-R.

Documenti

Legge Regionale Emilia Romagna 1982-47
Legge Regionale Emilia Romagna 1982-47

Legge Regionale del 20 Ottobre 1982 n. 47

Epigrafe di Salvatore Quasimodo

Questa è memoria di sangue
di fuoco, di martirio,
del più vile sterminio di popolo
voluto dai nazisti di von Kesselring
e dai loro soldati di ventura
dell’ultima servitù di Salò
per ritorcere azioni di guerra partigiana.

I milleottocentotrenta dell’altipiano
fucilati ed arsi
da oscura cronaca contadina e operaia
entrano nella storia del mondo
col nome di Marzabotto.
Terribile e giusta la loro gloria:
indica ai potenti le leggi del diritto,
il civile consenso
per governare anche il cuore dell’uomo,
non chiede compianto o ira,
onore invece di libere armi
davanti alle montagne e alle selve
dove il Lupo e la sua Brigata
piegarono più volte
i nemici della libertà.

La loro morte copre uno spazio immenso,
in esso uomini di ogni terra
non dimenticano Marzabotto,
il suo feroce evo
di barbarie contemporanea

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