La Memoria

Monte Sole – Per non dimenticare

Fin dall’autunno 1945, col primo anniversario dell’eccidio, si è aperta la stagione della memoria dei fatti di Monte Sole, che, a distanza di decenni, presenta un profilo quanto mai complesso, vario e profondo, numerosissimi essendo stati i soggetti istituzionali, politici, pubblici, associativi, privati e individuali che se ne sono occupati o che ne sono venuti in contatti, tanto da costituire ormai una storia nella storia. Che continua e cresce viepiù.

Di seguito si daranno solo alcuni spunti storici e di contenuto, lasciando a implementazioni future (una ricerca sul tema è stata promossa dal Comitato) e ad altre fonti il compito di offrire un panorama più completo.

Il processo a Walter Reder

Il processo a Walter Reder a Bologna nel 1951 costituì il primo grande momento pubblico nazionale di rievocazione dell’eccidio. Il caso Reder sarebbe riemerso altre due volte, negli anni ’60, quando fu chiesta la grazia, respinta dai sopravvissuti e dai familiari delle vittime e negli anni ’80, quando un’articolata catena di eventi e pronunciamenti portò alla liberazione del condannato, al suo trasferimento in Austria, dove poi sarebbe morto.

Il ricordo

Per molti anni i membri della Brigata Partigiana “Stella Rossa” si sono recati sulla vetta di Monte Sole, dove è collocato un cippo a ricordo dell’attività dei partigiani. A Marzabotto è stato poi collocato un faro con una epigrafe di Salvatore Quasimodo, costruito nel 1954 e che illumina il Sacrario dei Caduti.
Dalla metà degli anni ’70 la Chiesa bolognese ha fatto degli eventi di Monte Sole un punto di riferimento per la sua storia contemporanea, soprattutto sotto la spinta di riflessione e azione di mons. Luciano Gherardi e don Giuseppe Dossetti, entrambi sepolti nel cimitero di Casaglia.
Nella seconda metà degli anni ’80 si sono costituiti, con leggi regionali, il Parco Storico di Monte Sole e il Comitato per le Onoranze dei Caduti di Marzabotto (che, a livello locale, esisteva già dal 1954). Nei primi anni ’90 si è aggiunta la Fondazione Scuola di Pace di Monte Sole, sempre istituita con legge regionale.

L' ``armadio della vergogna``

La scoperta dell’”armadio della vergogna” nel 1994 ha permesso l’istruzione prima e la celebrazione poi del processo contro alcuni dei criminali nazisti che perpetrarono la strage, come si può leggere in una pagina precedente di questa sezione. L’apertura del processo ha condotto alla nascita dell’Associazione Familiari Vittime eccidi nazifascisti di Marzabotto.
Caposaldo della memoria pubblica resta la cerimonia ufficiale di ricordo che si tiene tutti gli anni a Marzabotto l’ultima domenica di settembre o la prima di ottobre e alla quale nel tempo hanno partecipato numerose personalità di primo piano della politica e della cultura italiane ed europee, oltre che tanti ospiti dell’universo nazionale e internazionale impegnato nella ricerca della pace e dei diritti per tutti.