Monte Sole si sente di dire solo una parola: BASTA.

Monte Sole si sente di dire solo una parola: BASTA. 1024 576 Caduti Marzabotto

Dopo 74 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, le prospettive per un vicino cessate il fuoco e, soprattutto, per lo sviluppo di una seria trattativa di pace paiono assai nebulose e lontane. Oggi è il 9 maggio, anniversario della fine della II Guerra Mondiale e della nascita del processo di unificazione europea nel 1950; data centrale, quindi, tanto per la Russia quanto per l’Europa: speriamo che quel ricordo spinga ad una volontà di dialogo pacifico tutte le parti in conflitto.

Gli orrori e il dolore arrecati alle popolazioni civili dal conflitto sono sempre più insopportabili. I morti, i feriti, i torturati, violentati, i profughi, donne, uomini, bambine e bambini devono essere ascoltati da chi ha responsabilità di governo, come proviamo a fare a Monte Sole e in numerosi luoghi di strage, in Italia e in tanti altri Paesi, da 77 anni.

Non vogliamo, in questa sede, entrare nella discussione sull’attitudine più pacifista o più abile nel pesare i torti e le ragioni.

Monte Sole si sente di dire solo una parola: basta.

La grande mancanza che avvertiamo è quella di un’azione energica, convinta, determinata dell’Europa nella ricerca delle condizioni per far tacere le armi e avviare una seria negoziazione. Una debolezza che valutiamo come drammatica, vista la valenza specificamente europea che lo scontro militare manifesta. Auspichiamo che si costituisca rapidamente un Gruppo di Contatto europeo, fortemente coeso nella direzione diplomatica da intraprendere, che si ponga come interlocutore credibile, accogliente, solido nel profilo, in grado di proporre e sostenere una piattaforma di discussione che permetta un incontro positivo di tutte le parti e le spinga a negoziare con franchezza e trasparenza, sollecitando e favorendo allo stesso tempo un nuovo protagonismo dell’ONU.

Monte Sole da decenni è terra dove si cercano le ragioni della pace. Dove la pace abita come processo faticoso e continuo, insieme come fine e come metodo per una trasformazione non violenta delle controversie internazionali. Nessun velleitarismo, nessuna facile illusione ci guida: 770 massacrati sono lì a ricordarcelo quotidianamente, ma la profonda convinzione che sia possibile per gli esseri umani vincere odio e tracotanza nel perseguimento delle proprie ragioni, anche quando sembra che quei sentimenti debbano erompere implacabilmente.

Lo diciamo a tutti con semplicità e sincerità: mettiamo a disposizione queste terre, queste esperienze e noi stessi per un cammino di pace. Vi preghiamo, ascoltateci.

Marzabotto 09/05/2022

Il Direttivo del Comitato Onoranze

Valter Cardi

Andrea Marchi

Gian Luca Luccarini

Alessandro Borghi

Valentina Cuppi

Maria Iubini

Massimo Veronesi

Virginia Laffi