Il Comitato

Da memoria tragica a simbolo e impegno di libertà, giustizia e pace.

Il Comitato si propone di fare emergere come indica lo Statuto, nella coscienza e nella vita civile, attraverso la ricerca storica severa e con documentazione scientificamente rigorosa, i valori di una singolare pagina della Resistenza nel contesto economico e sociale, culturale e religioso, famigliare e comunitario delle popolazioni dell’intero territorio che ha in Monte Sole il suo epicentro.

Le comunità di Marzabotto, Grizzana Morandi, Monzuno, quali depositarie della memoria storica e dei valori morali che da esse discendono, chiamano, senza retorica, tutti coloro che, per passato e geografia, sono più vicini ad aiutarle nell’esercizio di un dovere non delegabile, di “mantenere vivo il ricordo dell’Eccidio” per costruire una vera pace, con la forza della ragione.

Per questo del Comitato fanno parte a tutti gli effetti, oltre i tre comuni, la Provincia di Bologna e la Regione Emilia Romagna

Dante Cruicchi

Dante Cruicchi ha attraversato il Novecento. Il secolo fecondato dalla Belle Epoque e generato dalla Prima guerra mondiale. I decenni del ferro e del fuoco fascista e nazista, delle masse nazionalizzate per essere immolate nel Secondo conflitto mondiale; della progettazione e dell’esecuzione tecnica del più imponente disegno di eliminazione dell’altro, della più grande affluenza economica conosciuta fino ad oggi dall’umanità ed egemonizzata dagli Usa, dalla rottura del giogo colonialista ma non dalla scomparsa della dipendenza quale logica fondante il sottosviluppo, della caduta del comunismo di Stato, del profilarsi della gigantesca questione ambientale. Dante Cruicchi, classe 1921, ha percorso da protagonista tutto questo. Testimone per niente silenzioso e distaccato, ha interpretato con la guida di un’intelligenza fortemente etica e l’indice dell’indignazione sociale e politica i fatti, le situazioni, le persone, i criteri di valutazione e di giudizio che hanno intersecato il suo cammino e ne hanno scolpito il suo profili personale.

Comitato ai caduti di marzabotto

Il ricordo di Walter Cardi

Presidente del Comitato per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto

Questo libro narra la vita di un ragazzo giovanissimo che ha dovuto espatriare in Francia a causa delle sue idee antifasciste, di un partigiano catturato dai nazisti e deportato nei campi di concentramento del Terzo Reich, di una persona che per tutta la vita ha cercato di diffondere in tutto il mondo la cultura della pace tra i popoli. È quindi, un libro di sicura importanza, per il suo contenuto appassionante, cioè le tracce biografiche dell’eccezionale figura di Dante Crucchi, per la sua opera gratificato dalla Repubblica italiana con il conferimento dell’onorificenza di Cavaliere (oltre ai riconoscimenti ricevuti dal governo francese). Per chi, come me, ha avuto l’avventura fortunata di una non breve frequentazione di Dante Crucchi appare impossibile riassumere in poche righe la sua esistenza. Soccorre la coscienza che questa vita vissuta, la storia di questo uomo straordinario e instancabile, aiuta tutti noi nella vita e nel nostro lavoro di messaggeri di pace, grazie alla eredita che lui ci ha lasciato. Questo vale soprattutto per chi, per la stessa volontà di Cruicchi, ha raccolto il testimone di Presidente del Comitato per le Onoranze dei Caduti di Marzabotto, una delle sue realizzazioni più importanti e cariche di delicatissimi sentimenti umani, un luogo che ha esaltato il suo essere un uomo di pace, un uomo che definì le guerre “la cosa peggiore da ogni punto di vista er l’umanità”.  È per l’esempio di uomini come lui se la nostra opera è meno ardua e una storia come la sua ci rende coscienti della nostra forza e della bontà del nostro impegno nel diffondere la cultura della pace.

È anche per questo che ci dobbiamo sentire impegnati verso le giovani generazioni nel continuare a raccontare la pace, tenendo Dante Cruicchi come un grande maestro, avendo dedicato la vita alla concreta applicazione dei principi fondamentali della convivenza fraterna fra i popoli e le persone.

Caro Dante grazie! Con quello che ci hai insegnato e con quello che ci hai lasciato ci sentiamo più sicuri nel nostro lavoro e nella nostra vita.

Il saluto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Telegramma inviato al Sindaco di Marzabotto, Romano Franchi, in occasione del Convegno nazionale “L’artigiano della pace”. Dante Cruicchi nel Novecento, tenutosi a Marzabotto il 6 ottobre 2012.
Con sentimento di profonda partecipazione sono vicino a lei, Signor Sindaco, e a tutta la cittadinanza di Marzabotto chiamata a rinnovare, a sessantotto anni dal tragico eccidio, la memoria delle inermi vittime della disumana ferocia nazifascista che colpì la vostra comunità. Essa oggi rivolge il suo commosso pensiero a quegli uomini, donne e bambini barbaramente uccisi e a tutti coloro che combatterono e sacrificarono la loro vita per opporsi con determinazione e coraggio alla dittatura fascista e all’occupazione straniera, in nome degli ideali di libertà, di democrazia e di giustizia sociale che sono a fondamento della nostra Costituzione.
In questo stesso giorno i cittadini di Marzabotto sono chiamati a ricordare Dante Cruicchi, per dieci anni sindaco indimenticabile della vostra città, al quale il Comitato Regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto dedica giustamente, a poco più di un anno dalla scomparsa, un convegno che ne ricorda l’eccezionale impegno in favore, della tolleranza e della civile convivenza tra popoli e nazioni. Con questo spirito rivolgo a lei, gentile Sindaco, alle autorità convenute, ai familiari delle vittime e a tutti i presenti il mio partecipe e solidale saluto.

Testimonianze